Loading...

Di Tutto n°24 Giugno 2012

Guidetti, la rivoluzione: il jeans si fa couture
Denim si ma prezioso. Ho disegnato pensando ai fuochi d’artificio…

Per quest’estate, Cesare Guidetti si è ispirato ai fuochi d’artificio. In realtà, anche per questa collezione i fuochi di artificio li ha fatti lui. A un anno dal lancio della sua linea denim, Sakinè , lancia un’altra provocazione, il jeans che si fa couture. «Un’estate “in smoking”, ma con jeans tempestati di swarovsky, punti luce e perline»

Qual è la prova del nove dell’estate?
Mi rimetto in gioco con il basico e la jeanseria, che però si fa preziosa.

È sempre più difficile, dunque, vestire le donne?
Tutt’ altro ! Grazie alla mia linea Sakinè, vestirle mi risulta molto facile, ho creato per loro tre “vite”, tante lunghezze e un nuovo taglio stilistico che consente loro di entrare in una taglia inferiore.

Guidetti diventa mago… Si (sorride, ndr), il mago del denim. In realtà, illusionista grazie ai tagli stilistici.

Lei si è sempre cimentato nell’alta moda. Quest’anno è stato un banco di prova. Com’è andata?
Molto bene! Le mie collezioni sono nelle migliori boutiques. E ho vinto anche la sfida con me stesso.

Quale? Rendere il basico elegante.

Come si fa? Dando ai capi una vestibilità pazzesca e impreziosendoli con swarovsky, perline e punti luce. Mi sono rifatto ai fuochi d’artificio.
Quelli che lei fa per le donne ogni stagione.
Esatto. Ma sui colori resto fedele ai freddi: grigio perla, blu, cipriati e immancabilmente il mio amato nero. Con un’unica eccezione: il verde brillante.

Sempre nulla di marrone?
Assolutamente no. Insomma, a tutta libertà.

«La T-shirt? Solo bianca, con stampe colorate di farfalle, fiori e frutta»

Qual è il suo concetto di donna libera?
Una donna è libera se indossa la tuta o i jeans. Che però devono anche fare serata. In abbinamento con una giacca smoking, elemento che ogni donna deve avere nell’armadio oltre al tubino nero e a un sandalo tacco dodici.

Ecco un’altra novità: per la prima volta una collezione di scarpe. Con quale filo conduttore?
Calzature preziose, preferibilmente tacco altissimo.

E le T-shirt?
Molto scollate, bianche con stampe colorate, ispirate a farfalle, fiori e frutta. Ecco la sintesi della mia estate.

I top?
Una pioggia di paillettes per far luccicare le donne di giorno e di notte.

Parliamo di alta moda. Corto o lungo?
Tanto lungo ma anche cortissimo, con mille balze di chiffon e rouges.

E la crisi?
Non l’ho sentita. Mi sento baciato dalla fortuna. Per l’autunno un’altra sfida: la prima collezione uomo. A ottobre. Stessa filosofia: pantaloni basici, jeans usurati e giacche smoking con papillon e un taglio quasi sartoriale… E sotto, tante scarpe da tennis!

Settembre 29, 2021